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Tre alloggi ERP per la mobilità delle donne vittime di violenza
La casa dovrebbe essere un rifugio sicuro, ma per molte donne può trasformarsi in una trappola. Per spezzare questo legame tra vulnerabilità abitativa e violenza domestica, il Comune di Bologna ha compiuto un passo concreto mettendo a disposizione, per il 2026, tre alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) destinati alla mobilità intercomunale. L’iniziativa offre una via d’uscita: la possibilità per le donne vittime di violenza (o in fase di fuoriuscita) di trasferirsi in un altro Comune per garantire la propria sicurezza personale e quella dei propri figli.
Il bando, attivo fino al 30 ottobre, prevede due alloggi per nuclei più piccoli (fino a due persone) e uno per famiglie più numerose, con una corsia preferenziale per la presenza di minori o persone con disabilità. Per accedere a questa misura, gestita in sinergia tra l’Ufficio Politiche Abitative e i Servizi Sociali, è necessario essere già in carico ai servizi territoriali o ai Centri Antiviolenza ed essere assegnatarie (o co-abitanti) di un alloggio pubblico.
Questa misura non è un caso isolato, ma dà attuazione pratica al Protocollo d’Intesa metropolitano per l’autonomia abitativa e al più ampio Piano per l’Uguaglianza di Genere 2021-2026. Come evidenziato dall’amministrazione comunale, poter cambiare comune rappresenta spesso l’unico modo per ricostruire una vita in sicurezza, dimostrando che garantire un tetto significa prima di tutto restituire libertà e futuro.
Questo intervento si inserisce in un percorso di welfare e politiche di genere che vede in Acer Bologna un partner da tempo in prima linea, sia all’interno del Piano metropolitano sia con azioni autonome. Attraverso patti mirati con le associazioni antiviolenza, l’Azienda Casa si impegna da anni a recuperare e personalizzare alloggi per le donne che cercano di rifarsi una vita lontano dai maltrattanti.
Il cuore di questa collaborazione risiede nel superamento di un ostacolo psicologico e materiale enorme: la paura di denunciare. Molte donne che subiscono violenza tra le mura delle case popolari esitano a rivolgersi alle autorità per il timore di perdere l’alloggio e, di conseguenza, la custodia dei figli, soprattutto quando il partner violento è l’intestatario del contratto.
La linea d’azione di Acer mira a scardinare questo timore con i fatti. Anche prima dell’introduzione di nuovi protocolli, l’azienda ha spesso agito d’iniziativa per tutelare le vittime: nei casi in cui il maltrattante è stato allontanato con provvedimento giudiziario, il contratto d’affitto è stato intestato direttamente alla donna, permettendole di rimanere nell’alloggio in sicurezza con i propri figli.
Per ulteriori dettagli, si rimanda a un precedente approfondimento pubblicato su AbitoQui: https://www.abito-qui.it/acer-con-la-citta-metropolitana-contro-la-violenza-sulle-donne/
Fonti:
- “Mobilità intercomunale alloggi ERP per donne vittime di violenza” – Comune di Bologna (https://www.comune.bologna.it/novita/comunicati-stampa/mobilita-intercomunale-alloggi-erp-donne-vittime-di-violenza)
Giulia Agnoletti









