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Ondate di calore: a Bologna scatta il piano di prevenzione
Con l’arrivo dell’estate e l’aumento delle temperature, il Comune di Bologna ha ufficialmente riattivato il tradizionale piano di prevenzione e contrasto agli effetti delle ondate di calore. Le misure, attive dal 15 giugno, mettono in campo una rete di protezione sociale e sanitaria nata dalla collaborazione tra l’Azienda USL di Bologna, ARPAE, la Protezione Civile, Lepida, le farmacie e le associazioni di volontariato del territorio.
L’obiettivo principale è tutelare la cittadinanza, con un occhio di riguardo per le persone anziane e i soggetti più fragili e a rischio isolamento.
Il Numero Verde e l’assistenza a domicilio
Per garantire la massima tempestività, il Comune ha anticipato i tempi attivando già dal primo giugno il Numero Verde gratuito 800 562 110. Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 17:00, su tutto il territorio coperto dall’Azienda USL di Bologna. Chiamando questo numero è possibile ricevere consigli utili e orientamento sui servizi di supporto disponibili.
Per le persone più esposte ai rischi del grande caldo sono attivi interventi mirati di welfare e assistenza:
- Monitoraggio e tutela attraverso l’assistenza domiciliare.
- Supporto infermieristico telefonico.
- Consegna a domicilio di spesa e farmaci.
- Accompagnamento per visite mediche e disbrigo di pratiche burocratiche.
Inoltre, circa 2.100 cittadini over 65 in condizioni di fragilità sanitaria stanno ricevendo una lettera informativa contenente tutti i dettagli e i contatti utili per affrontare l’estate in sicurezza.
Il Piano MAIS
All’interno del più ampio progetto “E-Care” (attivo tutto l’anno per il contrasto all’isolamento), si inserisce il Piano MAIS (Monitoraggio Anziani in Solitudine). Curato dalla linea verde di Lepida, questo servizio prevede un monitoraggio telefonico periodico e intensivo rivolto agli over 75 con complessità socio-sanitarie. Gli operatori contattano i cittadini ogni 14 giorni (che diventano 10 nei casi più complessi) per offrire ascolto, compagnia e intercettare tempestivamente eventuali situazioni di emergenza.
Cresce la rete dei “Rifugi Climatici”
Una delle novità più rilevanti è il potenziamento della rete dei rifugi climatici, spazi pubblici aperti a tutti e gratuiti dove trovare sollievo e frescura durante le ore più roventi della giornata. Sviluppata nell’ambito di Bologna Missione Clima e nata anche grazie alle proposte dell’Assemblea Cittadina per il Clima, la rete accoglie quest’anno 8 nuovi spazi (tra cui le Case di Quartiere Lunetta Gamberini, Katia Bertasi, Centro Sociale Montanari e Fondo Comini, oltre a quattro giardini urbani), portando il totale a 24 rifugi.
I rifugi climatici si dividono in due tipologie, entrambe strutturate per garantire idratazione e riposo:
- Spazi al chiuso: aree interamente climatizzate, dotate di sedute e servizi igienici.
- Aree all’aperto: zone verdi fortemente ombreggiate, provviste di panchine, fontanelle di acqua potabile e servizi igienici nelle immediate vicinanze.
Il Comune ha messo a disposizione una mappa interattiva e accessibile anche alle persone ipovedenti (disponibile sia in italiano che in inglese) per localizzare in tempo reale il rifugio più vicino, gli orari di apertura e i punti acqua pubblici in città.
I consigli dell’Azienda USL per difendersi dal caldo
Accanto ai servizi istituzionali, la prevenzione individuale resta fondamentale. L’Azienda USL di Bologna ricorda le regole d’oro da seguire quotidianamente:
- Idratarsi correttamente: Bere molto e spesso, anche in assenza dello stimolo della sete, evitando bibite gassate, troppo zuccherate o eccessivamente fredde. Limitare alcol e caffeina.
- Alimentazione e igiene: Consumare pasti leggeri e fare docce o bagni con acqua tiepida per abbassare la temperatura corporea senza shock termici.
- Uso intelligente dell’aria condizionata: Regolare il climatizzatore in modo che lo sbalzo termico tra interno ed esterno non superi i 6-7 gradi. Se si usano i ventilatori, evitare di orientarli direttamente sul corpo.
- Gestione degli orari: Evitare tassativamente di uscire di casa o fare attività fisica all’aperto nelle ore centrali e più calde della giornata (dalle 11:00 alle 18:00).
- Attenzione al vicinato: Prestare massima attenzione ai vicini o familiari anziani che vivono soli, specialmente se non del tutto autosufficienti o in condizioni di fragilità.
Giulia Agnoletti









