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BookCrossing a Bologna: regole e luoghi della lettura condivisa
A letto, in autobus, sui gradini di San Petronio o su una panchina ai Giardini Margherita. Come ricorda il portale del Patto per la Lettura di Bologna, i confini tradizionali della lettura si sono progressivamente dissolti. Non si parla più soltanto dei luoghi classici della lettura – come Sala Borsa o la Biblioteca dell’Archiginnasio – né delle librerie indipendenti che costellano il centro.
La vera rivoluzione è quella del BookCrossing. Nato all’inizio degli anni Duemila negli Stati Uniti, il movimento prende forma nel 2001 grazie all’iniziativa dell’informatico americano Ron Hornbaker, che lanciò il sito BookCrossing.com con l’idea di “liberare” i libri, permettendo loro di viaggiare da un lettore all’altro. Da allora il fenomeno si è diffuso in decine di Paesi, trasformandosi in una pratica di condivisione culturale che unisce il piacere della lettura ai principi dell’economia circolare e della partecipazione.
Il funzionamento è semplice: un libro viene lasciato in un luogo accessibile a tutti – una casetta dei libri, uno scaffale all’interno di un esercizio commerciale, una biblioteca di quartiere o persino una panchina – affinché chiunque possa prenderlo, leggerlo e rimetterlo in circolazione. In alcuni circuiti i volumi sono contrassegnati da un’etichetta o da un codice identificativo che consente di seguirne gli spostamenti online; in altri prevale uno scambio più spontaneo e informale. Lo spirito, però, resta lo stesso: il libro non appartiene più a un singolo proprietario, ma diventa un bene condiviso, destinato a incontrare nuovi lettori.
Tra le forme più diffuse di BookCrossing spiccano le iconiche “casette dei libri“: piccoli scrigni di legno collocati nei parchi, davanti alle scuole, nei centri sociali o in altri luoghi di aggregazione. Molte sono nate dal basso, grazie alla collaborazione tra cittadini e associazioni, e rappresentano oggi punti di riferimento per i quartieri, dove il semplice gesto di prendere o lasciare un libro diventa occasione di incontro e di scambio.
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Alla base del BookCrossing c’è un principio semplice: la condivisione funziona solo se accompagnata dal rispetto degli spazi e dei libri. Le casette dei libri sono aperte a tutti e liberamente accessibili. Chiunque può prendere un volume, leggerlo e, possibilmente, riportarlo una volta terminata la lettura. In alternativa, è sempre possibile contribuire lasciando un altro libro in buone condizioni, completo e leggibile, alimentando così il circuito dello scambio. Trattandosi di un bene comune, è importante utilizzare questi spazi con cura, mantenendo i libri in ordine e contribuendo esclusivamente con testi adatti alla condivisione. Non sono invece ammessi materiali non pertinenti, come riviste, manuali scolastici obsoleti o libri danneggiati e con contenuti non idonei.
Per scoprire tutti i punti di BookCrossing presenti a Bologna, è possibile consultare la mappa aggiornata disponibile sul portale del Patto per la Lettura al seguente link.









