Focus quartieri di edilizia pubblica – la Cirenaica


18 Ottobre 2023|7 Minuti

Il quartiere detto della Cirenaica a Bologna, è un quartiere compreso tra la Porta San Donato e la via Massarenti ed è caratterizzato per il suo essere attraversato dalla ferrovia di San Vitale.
La principale direttrice del quartiere è la via Libia, orientata lungo un asse nord-sud, caratterizzata dalla presenza di un sovrappasso ferroviario (ponte di via Libia) che immette al quartiere San Donato e alla Fiera.
Nel maggio del 1913, durante i primi lavori edilizi legati alla costruzione del nuovo rione urbano bolognese, furono rinvenute tombe di cultura villanoviana, nell’area tra le attuali vie Musolesi, Bentivogli, Fabbri e Vincenzi.
Per sottolineare l’importanza di tale ritrovamento relativo alla necropoli villanoviana, in uno dei cortili tra i condomini popolari di via Bentivogli, nel rione Cirenaica venne così realizzato e inaugurato, nel 2004, un piccolo museo-parco all’aperto (Museo Area Archeologica Corte 9 via Bentivogli Civ. 34).

Il museo fu realizzato per iniziativa dell’ACER e dell’Associazione Amici della Cirenaica su progetto del Museo Civico Archeologico.
Lo spazio museale concepito, si compone di grandi pannelli illustrativi, opera di Riccardo Merlo, e di teche, che conservano copie fedeli dei reperti. Villanoviani rinvenuti in quel luogo.

Con la realizzazione di tale spazio espositivo, si è così voluto mettere in luce le tracce più antiche della civiltà  Felsinea etrusca che si ritiene si insediò proprio nell’attuale Cirenaica in quanto si trattava di un territorio pianeggiante e prospiciente al corso del fiume Savena (che allora scorreva in quell’area, mentre ora è collocato più a est).
Le abitazioni villanoviane erano per lo più del tipo a capanna a pianta circolare, ovale o rettangolare, e i principali materiali da costruzione impiegati erano legno, paglia e mattoni crudi.
L’edificazione del rione moderno (quartiere) fu avviata a ridosso della guerra italo-turca avvenuta del 1911-12, il cui esito fu la conquista della Libia da parte dell’Italia avvenuta Il 9 aprile 1913.
Per celebrare questo evento, il Comune scelse quindi di chiamare la strada principale del rione via Libia che rappresenta appunto l’arteria principale che attraversa il quartiere in tutta la sua lunghezza e di dedicare la toponomastica della zona alle principali città e regioni dei nuovi territori di conquista: via Tripoli (che inglobò nel suo percorso i relitti delle vie San Donato e Mondo), via Bengasi, via Derna, Via Zuara, Via Homs, Via Due Palme e Via Cirene, che diede il nome al rione (ed insieme a via Derna inglobò nel suo percorso i relitti di via Savena.
Nelle opere di edificazione realizzate nel rione Cirenaica, ebbe inizialmente un ruolo predominante la Coop. Risanamento, mentre negli anni dal 1934 e al 1937 operò principalmente l’”Azienda delle Popolarissime” (Iacp)
Dopo la seconda guerra mondiale, l’odonomastica coloniale lasciò il posto a quella riferita alla memoria dei Caduti per la Liberazione di Bologna e per volere dell’amministrazione comunale ( sindaco Dozza) le strade, ad eccezione della centrale via Libia (arteria principale), furono intitolate ai patrioti ed eroi della Resistenza tra i quali Giuseppe Bentivogli, Sante Vincenzi, Mario Musolesi, Paolo Fabbri, Gianni Palmieri, Massenzio Masia, Ilio Barontini, Gastone Rossi, Francesco Sabatucci.
Urbanisticamente parlando, la Cirenaica è un quartiere il cui fascino architettonico è espresso attraverso differenti tipologie edilizie, quelle dei grandi condomini edificati dalla Coop Risanamento, con tanto di targa commemorativa, che si affiancano alle villette dal tipico stile emiliano realizzate con i mattoni a vista e colori vivaci.
La regolarità delle strade, tutte simili tra loro, compongono così una scacchiera ordinata in cui gli elementi principali si ripetono puntualmente dando voce della memoria. di un quartiere operaio oggi multietnico.
In Cirenaica, tra le case ivi edificate, vi è anche quella del noto cantautore Francesco Guccini, il quale nel 1976 ha titolato un suo album con il proprio indirizzo, “Via Paolo Fabbri 43”.
In Cirenaica si segnala inoltre la presenza della mitica Trattoria Da Vito, locale dove altri cantanti come Dalla, Vecchioni, De André, erano soliti trascorre le loro serate “a tirar tardi”.

La storia urbanistica ed architettonica della Cirenaica è legata a quella del suo principale soggetto attuatore ovvero l’”Istituto Autonomo Case popolari(Iacp).
Infatti, intorno agli Anni ‘30e ’40, l’’Ente (Iacp), bandisce un concorso per la costruzione di alloggi da destinarsi a famiglie numerose.
Il progetto vincitore risultò quello degli architetti lombardi Franco Albini, Renato Camus e Giancarlo Palanti, che erano esponenti di punta del razionalismo milanese.
Il loro progetto, vincitore verrà adattato alla realtà locale bolognese dal giovane progettista dello Iacp, l’arch. Francesco Santini (1904-1976) e questo permise la costruzione di numerosi stabili a più piani in diverse zone periferiche, tra le quali via Vezza, in Cirenaica, e in via dello Scalo.
Le “Popolarissime“, erano veri e propri “casermoni”, che, per esplicita vocazione e disposizione planivolumetrica, potevano essere realizzate in periferia rispetto al centro storico cittadino e lontano dalle arterie viarie principali.
Tali edifici erano destinati ad ospitare per lo più i diseredati del Baraccato (un ex ospedale militare fuori porta Lame) e le famiglie sfrattate dai borghi demoliti nel centro storico.
La struttura di questi insediamenti era del tipo “a rioni chiusi e autosufficienti” che prevedeva la messa in comune di vari servizi quali l’asilo, la lavanderia e il controllo sociale esercitato tramite un servizio di portineria.
I primi fabbricati delle “Popolarissime” furono consegnati nell’estate 1935 e Il trasloco alle nuove case assunse l’aspetto di un vero e proprio esodo, attuato con tutti i mezzi disponibili (anche portando le masserizie a spalla).
Il programma delle “Popolarissime” si chiuderà alla fine del 1937, con l’edificazione di più di 700 alloggi per circa 3.500 inquilini.
Ad oggi gli edifici di edilizia residenziale pubblica realizzati dallo Iacp in Cirenaica sono quelli principalmente distribuiti nelle vie Libia, Sante Vincenzi (un tempo via Derna), Gianni Palmieri (un tempo via Homs), Mario Musolesi (un tempo via Due Palme), Paolo Fabbri.