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Lotta alla zanzara: il piano 2026 del Comune di Bologna
La zanzara è un insetto stagionale il cui controllo risulta particolarmente efficace se effettuato nelle prime fasi del ciclo biologico, intervenendo direttamente sulle larve. Le azioni rivolte agli esemplari adulti sono infatti più complesse e richiedono l’utilizzo di prodotti con un impatto ambientale e una tossicità maggiori. Poiché le larve si sviluppano principalmente in piccoli ristagni d’acqua, le attività di prevenzione e disinfestazione non possono essere limitate alle sole aree pubbliche: la collaborazione attiva dei cittadini nella gestione degli spazi privati è fondamentale per garantire l’efficacia degli interventi programmati dall’Amministrazione e per evitare che gli sforzi messi in campo vengano compromessi.
Nel corso del 2026, il Comune di Bologna ha ulteriormente rafforzato e ampliato il proprio programma di contrasto alla zanzara tigre e alla zanzara comune. La strategia adottata si fonda su un approccio integrato che combina un’attenta attività di prevenzione sul territorio, trattamenti larvicidi sistematici e l’impiego di soluzioni scientificamente innovative, tra cui l’estensione della tecnica dell’insetto sterile.
L’azione del Comune di Bologna
I tombini, nei quali l’acqua piovana può accumularsi e ristagnare, costituiscono i principali siti di sviluppo delle larve di zanzara. Per prevenire la proliferazione dell’insetto fin dalle sue fasi iniziali, l’Amministrazione Comunale effettua trattamenti larvicidi con cadenza mensile in oltre 90.000 tombini presenti nelle aree pubbliche, comprese scuole, giardini e parchi cittadini.
L’efficacia e la copertura degli interventi sono assicurate da un sistema di monitoraggio satellitare che consente di tracciare in tempo reale le attività svolte, verificando con precisione le aree trattate e la corretta esecuzione delle operazioni. Nei canali urbani, durante il periodo di maggiore presenza delle zanzare, compreso tra giugno e agosto, i trattamenti vengono effettuati ogni due settimane. I controlli periodici confermano l’elevata efficacia del programma, evidenziando l’assenza di larve nella grande maggioranza dei tombini sottoposti a trattamento.
La Tecnica del Maschio Sterile (SIT) nel Quartiere San Donato–San Vitale
Dopo i risultati positivi ottenuti nelle aree di Bertalia e Casteldebole, il Comune di Bologna ha ampliato l’utilizzo della tecnica dell’insetto sterile (SIT) al Quartiere San Donato-San Vitale, interessando un’area di circa 170 ettari e coinvolgendo oltre 11.000 residenti, 7 scuole e numerose attività lavorative.
La tecnica consiste nel rilascio programmato di zanzare maschio sterilizzate mediante raggi X. Questi insetti non pungono e non rappresentano alcun rischio per le persone. Accoppiandosi con le femmine presenti in natura, impediscono la produzione di uova fertili e contribuiscono così a ridurre progressivamente la popolazione di zanzare.
I rilasci vengono effettuati due volte alla settimana, da maggio a ottobre, per un totale di circa 500.000 maschi sterili ogni settimana. I risultati ottenuti nei primi quattro anni di sperimentazione mostrano una riduzione del 60-70% delle uova fertili di zanzara tigre nelle aree interessate.
La tecnica SIT affianca, e non sostituisce, gli interventi tradizionali di prevenzione. Nei cortili privati del quartiere coinvolto vengono infatti svolte attività di controllo dei ristagni d’acqua, trattamenti larvicidi biologici e distribuzione gratuita di prodotti larvicidi ai residenti. L’integrazione di queste azioni consente di aumentare l’efficacia complessiva del programma di controllo delle zanzare.
Cosa può fare Acer Bologna
Su richiesta degli assegnatari residenti nei fabbricati gestiti da Acer Bologna è possibile attivare il servizio di disinfestazione larvicida da zanzara tigre.
In questo trattamento sono previsti n. 2 interventi annui di “pulizia pozzetti” con svuotamento dei tombini, pozzetti, caditoie e griglie presenti in tutta l’area pertinenziale (area a verde e le altre aree esterne pertinenziali).
Il primo intervento viene eseguito e completato nel mese di marzo di ogni anno al fine di consentire il regolare trattamento larvicida per la zanzara tigre, così come previsto anche dalle vigenti ordinanze a disposizione delle Amministrazioni Comunali.
Il servizio è volto a debellare le due specie più comuni che infestano il territorio: Culex pipiens (zanzara comune) e Aedes albopictus (zanzara tigre).
Gli interventi potranno subire variazioni in aumento a seconda dello sviluppo biologico della popolazione di zanzare o dell’andamento climatico stagionale in base agli esiti delle verifiche di efficacia o su disposizione del Comune.
Nelle aree sottoposte al trattamento verrà installata, con debito anticipo, segnaletica indicante la data del 1° intervento e della frequenza programmata; tale avviso contiene la dicitura relativa alla modalità di intervento con indicazione del principio attivo e delle eventuali precauzioni da assumere.
Il numero di trattamenti annui è individuato in 14, eseguiti indicativamente tra il primo di aprile e il 30 ottobre, ogni 2 settimane salvo disposizioni diverse da parte dei singoli Comuni interessati così come nel caso di eventi atmosferici particolari che obblighino l’esecuzione di ulteriori interventi oltre a quelli indicati.
Cosa dobbiamo fare tutti
Il successo della lotta alle zanzare dipende anche dalla collaborazione dei cittadini. Per questo motivo è importante adottare alcuni semplici comportamenti per evitare la formazione di ristagni d’acqua, che rappresentano l’ambiente ideale per lo sviluppo delle larve.
Cosa fare obbligatoriamente (da aprile a ottobre)
- Eliminare i ristagni d’acqua: non lasciare all’aperto sottovasi, secchi, annaffiatoi, bacinelle o altri contenitori che possano raccogliere acqua piovana. Dopo l’uso, svuotarli sempre e riporli capovolti.
- Proteggere i contenitori d’acqua: bidoni, fusti e altri contenitori che non possono essere svuotati devono essere chiusi con coperchi oppure coperti con reti a maglia fitta.
- Trattare tombini e caditoie private: utilizzare regolarmente prodotti larvicidi nei tombini, pozzetti e nelle altre raccolte d’acqua presenti nelle proprietà private.
- Non abbandonare rifiuti: oggetti lasciati all’aperto possono riempirsi d’acqua e diventare focolai per le zanzare.
Comportamenti consigliati
- Fontane e laghetti ornamentali: svuotare periodicamente l’acqua oppure introdurre pesci rossi, che si nutrono delle larve. In alternativa, utilizzare prodotti larvicidi biologici adatti agli ambienti acquatici.
- Pneumatici e copertoni: evitare di conservarli all’aperto. Se non è possibile, coprirli con teli impermeabili ben tesi e controllare che non vi siano accumuli d’acqua.
- Cura del verde: tagliare regolarmente l’erba e mantenere siepi e arbusti ben potati. Un giardino curato riduce le zone fresche e ombreggiate dove le zanzare adulte trovano rifugio.
[Riferimenti: www.comune.bologna.it/novita/notizie/lotta-zanzara-azioni-messe-campo-comune]
Giulia Agnoletti









