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Come proteggersi da chiamate e messaggi truffa
Quante volte vi è capitato di ricevere un SMS sospetto che vi avvisa di un pacco in giacenza, un’e-mail dalla vostra banca che vi chiede di aggiornare i dati, o una telefonata da un presunto “operatore” che vi propone un’offerta imperdibile?
I tentativi di truffa telefonica e il phishing (le truffe via e-mail o messaggio) sono ormai all’ordine del giorno. Le modalità con cui vengono messi in atto questi raggiri cambiano rapidamente e si adattano ai nuovi strumenti digitali. Per questo è importante mantenere alta l’attenzione, ricordare pochi semplici comportamenti di prevenzione e sapere a chi rivolgersi in caso di bisogno.
Le regole d’oro per evitare le truffe online e telefoniche
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Attenzione all’urgenza: I truffatori cercano sempre di crearvi uno stato d’ansia o di fretta (“Il tuo conto verrà bloccato entro 24 ore”, “Rispondi subito per non perdere il pacco”). Nessuna banca o servizio pubblico vi chiederà mai di agire d’impulso via messaggio.
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Non cliccare sui link: Se ricevete un messaggio che vi invita a cliccare su un link per verificare i vostri dati o risolvere un problema, non fatelo! Andate sempre direttamente sul sito ufficiale del servizio digitando l’indirizzo nel vostro browser.
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Non condividere mai dati personali o password: Ricordate che banche, forze dell’ordine e aziendenon vi chiederanno mai password, PIN della carta o dati di accesso via telefono o SMS. Se qualcuno ve li chiede, chiudete la comunicazione.
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Verificate il mittente: Spesso i messaggi e le e-mail di phishing presentano piccoli errori grammaticali, numeri di telefono strani o indirizzi e-mail leggermente diversi da quelli ufficiali.
Si tratta di un tema strettamente legato a quello già affrontato nel nostro articolo sul rischio del finto tecnico, incentrato sulle truffe porta a porta con il pretesto di controlli tecnici urgenti. Anche in questo caso, le linee guida per tutelarsi rimangono le medesime: prudenza, calma e verifica! (per leggere l’articolo, cliccare qui)
A Bologna riparte la campagna “Non mi convinci mica!”
Per sensibilizzare l’intera cittadinanza, in particolare le persone più anziane, e diffondere indicazioni pratiche sui comportamenti da adottare, il Comune in collaborazione con la Prefettura di Bologna ha promosso la nuova edizione della campagna di comunicazione e prevenzione “Non mi convinci mica!”.
Gli incontri sul territorio e le azioni di informazione
Sono previsti diversi incontri informativi aperti alla cittadinanza curati dalla Polizia Locale di Bologna. Gli appuntamenti si terranno nei luoghi di prossimità come Case di Quartiere, supermercati e spazi di aggregazione, offrendo occasioni di confronto diretto con casi concreti e risposte alle domande del pubblico. Il calendario degli incontri sarà diffuso attraverso i canali del Comune e dei Quartieri.
Un aiuto concreto: rimborsi e supporto psicologico
Non tutti sanno che il Comune di Bologna, grazie a un Protocollo d’Intesa sottoscritto con i sindacati dei pensionati (Spi-Cgil, Fnp-Cisl, Area vasta UILP, Cna Pensionati) e le associazioni Anteas, Eccetera e Gruppo Primavera, mette a disposizione un sostegno economico e psicologico per i cittadini anziani vittime di reati:
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Contributi a parziale rimborso del danno: È previsto un contributo forfettario di 100 euro in caso di truffa, furto o rapina. In caso di furto al momento del ritiro della pensione, la cifra può salire fino a 500 euro (se allo sportello cassa) o 200 euro (presso gli ATM di Poste Italiane).
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Tutela per le truffe online: Specifici contributi coprono anche le truffe digitali (pari al 10% dell’importo sottratto, fino a un massimo di 200 euro) e il furto del telefono cellulare (rimborso forfettario di 60 euro).
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Supporto psicologico gratuito: Grazie alla collaborazione con Anteas Volontariato Bologna ed Eccetera, è attivo un servizio gratuito per superare i traumi legati a furti e raggiri.
Per accedere ai contributi è necessario sporgere regolare denuncia e presentare la richiesta presso le sedi delle organizzazioni partner.
Fonti:










