Truffe del “finto tecnico”: le precauzioni da prendere


26 Agosto 2026|3 Minuti

I raggiri non si fermano, ma fermare i truffatori si può: si moltiplicano le segnalazioni di falsi tecnici dell’acqua, del gas o dell’elettricità che puntano le abitazioni degli anziani. Persone sole, spesso colte di sorpresa, finiscono nella rete di malintenzionati abili nel manipolare la fiducia e a trasformare una finta emergenza in un furto in piena regola. Per sventare questi raggiri, bastano però poche ma ferree regole di cautela.

La modalità d’azione si basa quasi sempre sull’effetto sorpresa e sulla creazione di un falso stato di emergenza. Tra le scuse più ricorrenti figurano presunte fughe di gas, contaminazioni dell’acqua potabile o controlli urgenti al contatore elettrico.

In molti casi, i truffatori indossano giubbotti catarifrangenti e mostrano tesserini identificativi contraffatti per sembrare autorevoli. Una delle tecniche più insidiose consiste nel chiedere alla vittima di mettere gioielli e contanti all’interno del frigorifero o su un tavolo, sostenendo che le apparecchiature di controllo potrebbero smagnetizzarli o che le presunte esalazioni di gas potrebbero danneggiare i metalli preziosi.

Come comportarsi: le regole di prevenzione

Per evitare di cadere in questi raggiri, è fondamentale seguire alcune semplici precauzioni:

  • Non aprire la porta agli sconosciuti: I controlli tecnici non preannunciati sono estremamente rari. Tutte le verifiche ordinarie vengono comunicate con giorni di anticipo tramite avvisi scritti nelle bacheche condominiali o lettere ufficiali.

  • Verificare l’identità: Se una persona si presenta come tecnico di un gestore di servizi, non bisogna farla entrare. Mantenendo la porta chiusa o il catenaccio inserito, occorre chiamare il servizio clienti ufficiale dell’azienda dichiarata per verificare la presenza di interventi programmati nella zona.

  • Nessun pagamento in contanti: Nessun operatore di aziende di luce, gas, acqua o telefonia è autorizzato a riscuotere denaro contante a domicilio, né a chiedere di visionare gioielli o casseforti.

  • Segnalare ogni sospetto: In presenza di persone sospette o di fronte a insistenza aggressiva, occorre contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112.

La truffa del “finto tecnico” è un fenomeno subdolo che si basa sulla manipolazione psicologica e sulla fiducia. Informarsi, adottare misure preventive e sensibilizzare amici e familiari – specialmente le persone più anziane – sono passi essenziali per contrastare questa minaccia. Ricordate: la prudenza e la verifica sono le prime linee di difesa contro i malintenzionati

Ricordiamo che tutti gli interventi manutentivi o le verifiche tecniche da parte di ACER o delle ditte incaricate vengono sempre prefissati con un appuntamento concordato in precedenza o annunciati con specifico preavviso scritto. Nessun collaboratore di ACER Bologna è autorizzato a richiedere somme di denaro in contanti, assegni o accesso ai beni personali delle famiglie. Chiunque si presenti a nome dell’Azienda chiedendo di entrare senza un appuntamento già fissato va considerato un potenziale truffatore e segnalato subito alle forze dell’ordine.

Giulia Agnoletti