Uno spazio per la salute: al Pilastro nasce un nuovo ambulatorio


27 Luglio 2026|3 Minuti

Un nuovo presidio sanitario dedicato alle persone che incontrano maggiori difficoltà nell’accesso alle cure sorgerà al Pilastro, in via Trauzzi 15 a/b. Grazie alla collaborazione tra Comune di Bologna, Acer Bologna e l’associazione di volontariato Buoni Dottori, il quartiere ospiterà un poliambulatorio in cui medici specialisti di grande esperienza offriranno gratuitamente visite, consulenze e diagnosi a bambini e adulti.

L’iniziativa nasce per contrastare un fenomeno sempre più diffuso: la rinuncia alle cure per motivi economici. A prestare servizio saranno professionisti che hanno maturato una lunga carriera negli ospedali bolognesi e che hanno deciso di mettere gratuitamente a disposizione della comunità le proprie competenze. L’associazione Buoni Dottori, costituita nella primavera del 2026, riunisce infatti specialisti di diverse discipline mediche e chirurgiche accomunati dalla volontà di restituire alla città parte dell’esperienza professionale acquisita nel corso degli anni.

Fondamentale il contributo di Acer Bologna, che metterà a disposizione l’immobile di via Trauzzi, valorizzandolo e destinandolo a un servizio di forte utilità sociale per il quartiere. L’associazione sosterrà i lavori di riqualificazione della struttura, investendo circa 176 mila euro: 70 mila euro per gli interventi edilizi e 106 mila euro per quelli impiantistici. Acer concederà l’immobile in locazione per sei anni, con possibilità di rinnovo per altri sei, riconoscendo il valore dei lavori a scomputo del canone.

Il nuovo poliambulatorio punta a intercettare situazioni di vulnerabilità economica, abitativa e psico-sociale, con una stima iniziale di circa 250 pazienti assistiti ogni anno. Oltre alle visite specialistiche saranno garantiti consulti multidisciplinari per patologie croniche, attività di follow-up e l’accesso a esami strumentali complessi, come endoscopie ed ecocolordoppler, prestazioni che spesso comportano costi elevati per i cittadini.

La convenzione approvata dal Comune prevede inoltre un forte collegamento con i Servizi sociali, che avranno il compito di segnalare e accompagnare le persone più fragili verso il nuovo presidio sanitario. Il poliambulatorio lavorerà inoltre in rete con le realtà del Terzo settore già presenti sul territorio, costruendo un sistema integrato di sostegno capace di rispondere non solo ai bisogni sanitari, ma anche alle fragilità sociali.

Con questo progetto, il recupero di un immobile si trasforma in un’opportunità concreta per migliorare la qualità della vita del quartiere, offrendo un servizio che unisce solidarietà, competenze mediche e attenzione alle persone più vulnerabili.

Giulia Agnoletti