ACER Bologna celebra 120 anni con un murale alle Popolarissime


13 Ottobre 2026|3 Minuti

Il 2026 è un anno importante per ACER Bologna, che celebra 120 anni di storia al servizio dell’abitare pubblico di Bologna. Un anniversario che racconta l’evoluzione della città e il ruolo dell’edilizia residenziale pubblica nel costruire luoghi di relazioni e comunità.

Per celebrare questa ricorrenza, sabato 3 ottobre è stato inaugurato un nuovo murale nel comparto delle Popolarissime, sulla parete di un edificio tra via Malvasia e via Casarini. L’opera unisce la storia di ACER all’identità di Bologna, con riferimenti riconoscibili come le Due Torri, i portici, San Luca e il tram, simbolo di una città in continua trasformazione. Realizzato dall’associazione culturale BLQ Crew, con gli artisti Mambo, Dado e Pazo, il murale è un omaggio alla città e ai suoi abitanti.

L’inaugurazione è stata anche l’occasione per intitolare ufficialmente a Joe Cassano il Giardino delle Popolarissime. Nato a Bologna nel 1973 e scomparso prematuramente nel 1999, Cassano è stato una figura importante della scena rap cittadina e della cultura hip hop italiana degli anni Novanta.

La scelta del nome è nata da un percorso partecipativo, a testimonianza del legame tra il quartiere e la sua comunità. La dedica riconosce il contributo di un artista che ha lasciato un segno nella storia musicale bolognese e vuole mantenere viva la sua memoria in uno spazio pubblico frequentato da persone di generazioni diverse.

Il murale si inserisce nel più ampio percorso di trasformazione delle Popolarissime, storico comparto di edilizia residenziale pubblica nel quartiere Porto-Saragozza. Il progetto ha restituito alla città un giardino di circa due ettari e un nuovo padiglione multifunzionale, pensati per accogliere attività culturali, educative, sportive e occasioni di incontro.

Qui la rigenerazione urbana non riguarda soltanto gli spazi fisici, ma anche le relazioni e il senso di appartenenza. Il progetto Giardino della Resilienza, che accompagna questo percorso, promuove iniziative rivolte agli abitanti e al quartiere, con particolare attenzione alle giovani generazioni.

In questo contesto, il murale dedicato ai 120 anni di ACER Bologna assume un significato che va oltre la celebrazione di un anniversario: racconta il legame tra la storia dell’ente, la memoria dei luoghi e le persone che li vivono ogni giorno. Perché abitare significa anche riconoscersi in uno spazio, condividerlo e contribuire a costruirne il futuro.

Giulia Agnoletti