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La nascita del Condominio solidale XXI Aprile
L’accesso a una casa dignitosa è al tempo stesso un bisogno primario e un diritto fondamentale; condizioni che però troppo spesso vengono negate in ragione di barriere economiche, sociali e culturali. Bologna ha bisogno di più case in affitto, a prezzi sostenibili e adeguate alla esigenze delle persone che vivono la città. Il Piano per l’abitare del Comune di Bologna propone soluzioni a questo problema abitativo fondamentale e ha l’obiettivo finale di dare vita a una città inclusiva e accogliente per tutte le persone che la vivono quotidianamente.
In questa prospettiva, il condominio solidale XXI APRILE si propone come una risposta concreta e innovativa: non solo uno spazio abitativo, ma un modello di comunità inclusiva in cui diversi profili sociali, generazionali, economici e culturali convivono promuovendo l’abitare collaborativo come strumento per generare legami, mutualismo e responsabilità condivise, rigenerazione, sostenibilità sociale ed energetica.
Il progetto è stato realizzato grazie al co-finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e sarà gestito dalla Fondazione Abitare Bologna. La progettazione e la realizzazione dell’intervento sono state affidate dal Comune ad Acer-Bologna nell’autunno 2020 in attuazione del programma Mille case per Bologna.
Sono 16 gli appartamenti di edilizia residenziale sociale in assegnazione: si tratta di unità abitative di diverse tipologie e dimensioni, distribuite su quattro piani fuori terra, oltre ad un piano seminterrato in cui si trovano i locali tecnici, le cantine, un ripostiglio comune e un deposito biciclette. All’esterno si trovano uno spazio attrezzato per le attività ricreative all’aperto e posteggi per cicli e moto. Nel giardino sono rimasti gli alberi già presenti. Gli alloggi sono destinati a single, coppie già formate o intenzionate a convivere e famiglie che risiedono, lavorano o studiano a Bologna e non siano proprietarie di un alloggio. Si tratta complessivamente di circa 1.000 mq di superficie utile residenziale oltre a circa 300 mq di superficie per spazi di uso comune (sia ai piani che nell’interrato), che potranno ospitare circa 47 persone. Il progetto contrasta le disuguaglianze abitative, riservando alloggi a specifiche categorie: vittime di violenza domestica (in percorso di tutela), anziani over 70, rifugiati, giovani coppie under 35 e genitori soli.
In una seconda fase si prevede di intervenire anche sull’immobile adiacente di via Zannoni 52, un edificio condominiale con alloggi privati del quale il Comune di Bologna possiede i due appartamenti al piano terra, che in passato sono stati adibiti ad uffici amministrativi, archivio e residenza del custode dell’ex clinica.
Un po’ di storia…
L’ex Clinica Beretta, situata in zona Saragozza a Bologna (via XXI Aprile 1945), è un edificio costruito nel 1930 su progetto dell’ing. Giulio Muzii per Alfredo Antinocoli, originariamente noto come “Villa Littoria” e poi “Villa Sabaudia”. Ha ospitato una clinica odontoiatrica dell’Ausl fino al 2007, per poi subire un lungo abbandono prima di essere riqualificata in edilizia sociale. A seguito della sua dismissione, l’immobile è stato posto sotto tutela dalla Soprintendenza ed è stato acquisito dal Comune di Bologna nel dicembre 2018.
Origini e Storia della Ex Beretta
- Edificazione (1930): Costruita come clinica privata, l’architettura si distingue per la presenza di un ampio giardino con piante ad alto fusto (tigli, ippocastani, cedri).
- Nomi storici: Nata come “Villa Littoria”, divenne successivamente “Villa Sabaudia”.
- Funzione Sanitaria: Fino al 2007, l’edificio ha ospitato la clinica odontoiatrica dell’ASL di Bologna.
- Abbandono e Riqualificazione: Dopo anni di disuso e un’occupazione terminata nel 2016, il Comune di Bologna ha acquisito l’immobile nel 2018.
- Progetto Attuale: La struttura è stata oggetto di un importante intervento di riqualificazione (con il supporto della Fondazione Carisbo) per la creazione di appartamenti in edilizia residenziale sociale e spazi comuni.
Nota sul nome “Beretta”
È importante distinguere l’edificio (ex Clinica Beretta in via XXI Aprile) dalla figura del Dott. Arturo Beretta (1876-1941). Quest’ultimo fu un illustre odontoiatra, preside della facoltà di Medicina dell’Alma Mater, che fondò l’Istituto clinico odontoiatrico in Via San Vitale e diresse il Centro di stomatologia per i militari feriti durante la prima guerra mondiale. L’ex clinica oggetto del progetto di riqualificazione del Comune prende il nome dalla destinazione sanitaria assunta in epoca successiva
Cosa distingue un condominio solidale?
Qui nel Condominio XXI Aprile i nuovi nuclei assegnatari dovranno impegnarsi a sottoscrivere una Carta dei Valori del condominio e a partecipare attivamente ad un percorso di costruzione della comunità e di una gestione comunitaria attraverso regole di convivenza inclusive e supporti concreti alla vita quotidiana usufruendo di spazi comuni (ripostiglio, deposito bici) e aree ricreative esterne.
Attraverso un soggetto facilitatore sociale individuato dalla Fondazione Abitare Bologna verranno promosse attività che servono a consolidare la convivenza, il mutuo aiuto e l’inclusione sociale e sostenere la coesione del gruppo. Le principali attività incoraggiate sono attività di socializzazione e comunità, attività di mutuo aiuto e cura reciproca (assistenza, baby-sitting), formazione e empowerment (corsi di lingua, laboratori), cura degli spazi e sostenibilità (impegnandosi contro lo spreco e promuovendo il rispetto dell’ambiente con pratiche sostenibili di utilizzo delle risorse idriche, energetiche e verdi a disposizione), apertura al vicinato e alla città (attività nello spazio verde open).
Un impegno importante di vita e di riqualificazione.
La rinascita di un edificio storico segna un nuovo traguardo per la città e i suoi abitanti, significa saper accogliere le nuove esigenze del vivere urbano e affrontare con attenzione le diverse condizioni in cui tanti nuclei vivono. Ma rivedere aperte le finestre verdi e godere nuovamente dei glicini dell’ex Beretta significa anche per il quartiere far rivivere un luogo che lo identifica da quasi un secolo valorizzandolo e destinandolo ad una nuova vita e a nuovi residenti che potranno prendersene cura nel tempo, arricchendolo di presenze e opportunità.
Fonti:
Carta dei valori del Condominio solidale XXI Aprile









